Il manifesto che fece conoscere Lautrec

Joseph Oller e Charles Zidler aprirono la sala da ballo Moulin Rouge a Montmartre nel 1889. Quell’anno Jules Chéret, che la Bibliothèque nationale de France definisce il padre del manifesto moderno, realizzò un manifesto per un ballo che vi si teneva.
Nel 1891 Zidler commissionò un manifesto per il lancio della stagione a Henri de Toulouse-Lautrec, un pittore che non ne aveva mai fatto uno. Fu il suo primo manifesto e la sua prima litografia: quattro colori su tre fogli, alto quasi due metri, stampato dalle Affiches Américaines di Charles Lévy.
Al centro la ballerina di punta La Goulue, nome d’arte di Louise Weber, solleva con un calcio una nuvola di sottogonne bianche. Davanti a lei scivola la sagoma grigia del suo compagno di ballo Valentin le Désossé, «il disossato», che non accettò mai denaro per ballare. La folla alle loro spalle è una fila di forme nere e piatte.
Il manifesto fu acclamato dai giornali francesi e presto esposto a una mostra d’avanguardia a Bruxelles. Il Museo Toulouse-Lautrec di Albi afferma che rese il suo nome noto al grande pubblico, e il Rijksmuseum lo definisce il suo primo manifesto e, al tempo stesso, il più famoso. Un catalogo delle sue stampe ne registra sei versioni.
Sull’opera
- Realizzata da
- Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901)
- Data
- 1891
- Tecnica
- Litografia stampata a quattro colori su tre fogli
Fonti
- Moulin Rouge: La Goulue The Metropolitan Museum of Art
- Affiche Moulin Rouge Musée Toulouse-Lautrec, Albi
- Poster for Le Moulin Rouge Rijksmuseum
- Moulin Rouge, La Goulue Victoria and Albert Museum
- Bal au Moulin Rouge (Jules Chéret, 1889) Victoria and Albert Museum
- L'art est dans la rue Bibliothèque nationale de France
- The great periods Moulin Rouge
- Henri de Toulouse-Lautrec et l'estampe, repères chronologiques Encyclopædia Universalis
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