Un programma che non stava mai fermo

Theo van Doesburg, l’artista olandese che nel 1917 aveva cofondato il movimento De Stijl, progettò un congresso dada. Su consiglio del pittore Vilmos Huszár, scelse invece di partire in tournée. A Van Doesburg e Huszár si unirono l’artista tedesco Kurt Schwitters e Nelly van Moorsel, che si esibiva come Pétro van Doesburg.
La prima serata era prevista per il 27 dicembre 1922 all’Haagsche Kunstkring, all’Aia, ma Schwitters non ebbe in tempo documenti di viaggio validi. La tournée cominciò lì il 10 gennaio 1923 e si concluse con una «Grande serata dada» al teatro di Leida il 14 febbraio.
Questo foglio era insieme manifesto e programma. Le sue parole corrono in ogni direzione, in rosso e nero e in lettere di ogni dimensione, affollate attorno ai nomi degli interpreti e dei loro pezzi. Il Museum De Lakenhal di Leida segnala due versioni, suggerisce che i due artisti possano averlo realizzato insieme, oppure Van Doesburg da solo già nel dicembre 1922, e indica un manifesto del 1917 di Harm Kamerlingh Onnes come possibile fonte d’ispirazione per le sue scritte.
Le serate attirarono un pubblico rumoroso, e in una di esse dovette intervenire la polizia. Uno studio sulla tournée pubblicato sulla rivista De Parelduiker la definisce un successo, soprattutto in termini di pubblicità, anche se meno sul piano economico. Le biblioteche dell’Università dell’Iowa descrivono il foglio come il capolavoro della tipografia dada.
Sull’opera
- Realizzata da
- Theo van Doesburg (1883–1931) e Kurt Schwitters (1887–1948)
- Data
- 1922
- Tecnica
- Litografia stampata in rosso e nero
Fonti
- Annual Report 2011 (acquisition of Kleine Dada Soirée) National Gallery of Art
- Kleine Dada Soirée Museum De Lakenhal, Leiden
- Marco Entrop, on the Dada tour of 1923, De Parelduiker (2002) DBNL
- Kleine Dada Soirée University of Iowa Libraries, Special Collections
- Theo van Doesburg Peggy Guggenheim Collection
- Schwitters, Kurt Neue Deutsche Biographie
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