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Xilografia1831

L’onda che fece il giro del mondo

The Great Wave, Katsushika Hokusai (1760–1849); pubblicata da Nishimuraya Yohachi

Xilografia: un’enorme onda blu, con la cresta che si frange in dita di schiuma bianca, si incurva sopra tre barche lunghe e strette con i rematori accovacciati, mentre in lontananza, sotto un cielo pallido, si vede il piccolo cono innevato del monte Fuji. In alto a sinistra ci sono un cartiglio con il titolo e la firma.
Immagine: The Metropolitan Museum of Art, New York (JP1847). Public domain (Open Access, CC0).

Katsushika Hokusai nacque a Edo, l’odierna Tokyo, nel 1760. Nel 1830, a circa settant’anni, avviò il progetto che lo rese famoso in tutto il mondo: le Trentasei vedute del monte Fuji, una serie di stampe a colori pubblicata da Nishimuraya Yohachi. Ebbe un successo tale che in seguito vi furono aggiunte altre dieci stampe. Questa è firmata «Hokusai aratame Iitsu hitsu»: dal pennello di Hokusai, ora chiamato Iitsu, uno dei molti nomi che usò.

Il suo titolo è Sotto l’onda al largo di Kanagawa. Un’onda enorme si leva su tre oshiokuri-bune, barche veloci che portavano pesce fresco e verdure ai mercati di Edo, con gli equipaggi accovacciati. Il monte Fuji, soggetto dell’intera serie, sta in lontananza. Con le parole del Met, Hokusai giocò con la prospettiva per far apparire la montagna più maestosa del Giappone come un piccolo cumulo triangolare nell’incavo dell’onda che si frange.

I suoi blu uniscono l’indaco al blu di Prussia, un pigmento sintetico prodotto per la prima volta a Berlino intorno al 1704 e portato in Giappone da mercanti olandesi e cinesi. Dal 1829 costava poco, e Hokusai e la sua scuola lo usarono in misura sorprendente. Stampe come questa venivano prodotte in gran numero: gli esperti ritengono che della Grande onda siano stati stampati fino a 8.000 esemplari. Le matrici di legno sono andate perdute. Oggi se ne conoscono più di cento, quattro dei quali al Met, e quello mostrato qui è uno dei primi, stampato prima che si incrinasse la matrice del cartiglio con il titolo.

Claude Debussy, che amava le stampe e gli oggetti dell’Estremo Oriente, teneva la Grande onda nel suo studio e la volle sulla copertina della sua partitura La Mer, pubblicata a Parigi nel 1905. Il British Museum la definisce la xilografia giapponese più famosa del mondo, e il National Museum of Asian Art dello Smithsonian afferma che è diventata praticamente sinonimo di arte giapponese.

Sull’opera

Realizzata da
Katsushika Hokusai (1760–1849); pubblicata da Nishimuraya Yohachi
Data
ca. 1830–32
Tecnica
Xilografia, inchiostro e colore su carta
Collezione
The Metropolitan Museum of Art, New York (JP1847)

Fonti

  1. Under the Wave off Kanagawa (Kanagawa oki nami ura) The Metropolitan Museum of Art
  2. Capucine Korenberg, The making and evolution of Hokusai's Great Wave British Museum
  3. Hokusai (exhibition news) Museum of Fine Arts, Boston
  4. Under the Wave off Kanagawa (1916.685) Harvard Art Museums
  5. Under the Wave off Kanagawa Tokyo Fuji Art Museum
  6. Elisabeth West FitzHugh, Marco Leona and John Winter, Pigments in later Japanese paintings (2003) Freer Gallery of Art, Smithsonian Institution
  7. La Vague d'Hokusai en couverture de La Mer Bibliothèque nationale de France, Essentiels
  8. Hokusai: making waves Smithsonian National Museum of Asian Art

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