Parole semplici per l’indipendenza

Thomas Paine arrivò a Filadelfia nel novembre 1774, su invito di Benjamin Franklin. In Inghilterra aveva lavorato come fabbricante di corsetti, corsaro e funzionario delle imposte. A Filadelfia cominciò a scrivere per una rivista.
Il 10 gennaio 1776 Common Sense fu stampato e diffuso per la prima volta. Poiché ciò che diceva era tradimento, uscì senza il nome dell’autore, e fu lo stampatore, Robert Bell, ad assumersi il rischio. Il frontespizio elenca i quattro argomenti: l’origine del governo, la monarchia e la successione ereditaria, lo stato attuale degli affari americani e l’attuale capacità dell’America.
La Library of Congress lo definisce un best seller immediato, con diverse migliaia di copie vendute nel giro di pochi giorni, e presto gli stampatori ne pubblicarono edizioni in tutte le colonie, oltre che a Dublino e a Londra. Le famose cifre di 100.000 copie o più risalgono in gran parte alle affermazioni dello stesso Paine e sono difficili da verificare; alcuni storici sostengono che i numeri reali fossero molto più bassi.
Sul suo effetto ci sono meno dubbi. Con le parole della Library of Congress, contribuì a far volgere gli animi verso la rivoluzione e «spianò la strada alla Dichiarazione d’indipendenza più di qualsiasi altra singola pubblicazione».
Sull’opera
- Realizzata da
- Thomas Paine (1737–1809); stampato da Robert Bell
- Data
- 1776
- Tecnica
- Pamphlet a stampa
Fonti
- Books That Shaped America: 1750 to 1800 Library of Congress
- The Bay Psalm Book and American printing Library of Congress
- 250 years ago: Thomas Paine's Common Sense Library of Congress, Headlines and Heroes
- Treasures of the Library of Congress Library of Congress
- Creating the United States: the Declaration of Independence Library of Congress
- Seven things to know about Common Sense Penn Today, University of Pennsylvania
- Trish Loughran, Disseminating Common Sense, American Literature 78:1 (2006) Duke University Press
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